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Inverno 2017 - 2018

Nei mesi di dicembre, gennaio, febbraio e marzo vi offriamo di viaggiare attraverso le ovattate atmosfere dell’inverno siberiano, i silenzi dei templi della steppa mongola per giungere a Pechino in un momento in cui le orde del turismo di massa liberano dall’assedio le sue meraviglie.

Si tratta di viaggi pensati per un numero esiguo di persone, inseriti in un periodo dell’anno particolare per le condizioni climatiche e, proprio per questo, estraneo agli spostamenti turistici.

Ideati per viaggiatori che ricercano e desiderano ritmi lenti che permettano allo sguardo e alla mente di abbandonarsi al ricordo, alla lettura, alla contemplazione.

Un viaggio in cui il ”tutto” deve ricordare il rumore felpato di una camminata durante una nevicata.

Ecco allora Ulaanbaatar con i suoi templi che in silenzio si concedono allo sguardo, animati solamente da monaci intabarrati nelle loro pesanti vesti invernali.

La magia di Kharkhorin, antica capitale imbiancata dalla neve che i venti dalle montagne scagliano contro il muro di cinta ornato da 108 stupa.

La possibilità per chi lo desidera di trekking in parchi naturali per un contatto con la natura impensabile in occidente; cavalli, yak, aquile, volpi e, a volte, l’incontro con il lupo. Il colore del cielo  al tramonto condiziona la luce che, riflessa dalla neve, rende d’argento il pelo di questi animali. L’ululato spinto dal vento tra i rami degli abeti riesce ancora a turbare l’animo di chi si trova a viaggiare attraverso questi luoghi esattamente come 100 anni fa.

Una miscellanea di emozioni condivise con pochi e assaporate con la giusta lentezza.

E poi l’Opera che offre un carnet degno dei migliori teatri europei, un sogno assistere allo Schiaccianoci oppure alle Nozze di Figaro di Mozart, avvolti in una atmosfera unica che incastona frammenti del ‘900 in un diadema di storia antichissima.

La scelta del treno come mezzo di trasporto riporta alla memoria letture amiche, libri che ci hanno accompagnato durante la vita le cui righe ritornano dal passato nitide perché i paesaggi sono rimasti quasi immutati.

Il tempo qui scorre a velocità diversa.

La Transiberiana classica da Ulaanbaatar a Mosca  (possibile opzione) con soste mirate affinché si possa gustare lo spettacolo dei Cremlini dimenticati della Siberia o la Transmongolica, ramo che si inoltra a sud verso la Cina, per arrivare alla grande Muraglia, possibilmente sotto una nevicata…

 


Festa del Ghiaccio

9 giorni / 7 notti


Eagle Hunters

8 giorni / 6 notti

 

  

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