Osservando la carta della Cina su cui si sviluppano i nostri viaggi lungo le Vie della Seta non si può non essere colpiti dalla vastità.

Vasta, immensa, così grande che persino la nostra Mongolia con i suoi spazi infiniti ci sembra piccola come la Svizzera.
Viaggi che comprendono tratti in aereo, in treno durante la notte e, logicamente, in auto;  tre differenti mezzi come tre sono le aree in cui possiamo suddividere i tour.


La prima comprende Pechino, punto di partenza ed arrivo, e Xi'An antica capitale e punto storico di avvio delle Via della Seta.
Luoghi famosissimi non necessitano di commento, punti focali dei tour definiti “Cina Classica”.
Nostro obiettivo è farveli visitare in momenti diversi, nelle stagioni meno inflazionate dai grandi tour operator, portandovi sì nei luoghi che tutti devono vedere, ma anche ritagliando il tempo per visitarne altri più “nascosti”, meno tormentati dall'assalto delle masse.


La seconda tranche comprende Lanzhou capoluogo della provincia del Gansu e da qui si segue la Via della Seta in direzione nord-ovest dalle Grotte di Bingling Si sul Fiume Giallo fino alle Grotte di Mogao a Dunhuang. Lungo questa via, buddisti, zoroastri, manichei, cristiani e più tardi musulmani si incontrarono nei caravanserragli delle città-oasi e diedero origine a una fioritura culturale senza pari. Il tragitto sconfina poi nel Qinghai (l’Amdo tibetano), provincia di montagna  custode dei monasteri Labrang e Kumbun che attirano migliaia di pellegrini buddisti da tutta l’Asia e fortunatamente, per ora, pochi sono gli Occidentali che vi arrivano.


La terza area che comprende Turpan, Urumqi, Kashgar, è racchiusa nella enorme, semisconosciuta provincia dello Xinjiang, interessata da un flusso turistico neanche lontanamente paragonabile a quello della "Cina Classica".
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Lo Xinjiang occupa un sesto della superficie della Cina e la maggior parte del suo territorio è occupato dal grande deserto del Taklamakan. Qui l’etnia predominante è quella degli Uyguri. Popolo di genia mongolica, furono tra i piu' tenaci antagonisti del Khaan: sconfitti ma rispettati.  Fieri del loro passato, musulmani e nello stesso tempo profondamente cinesi,  ora rivendicano una autonomia che il governo centrale "stenta" a riconoscere. 
Per noi non è più Cina, o meglio è ancora Persia... 
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.... Kashgar rimane una della città più remote e isolate della Cina, e il viaggio per raggiungerla è più un viaggio nel tempo che nello spazio. Arrivare a Kashgar è come arrivare nella Bibbia: persona e animali che intasano i vicoli della vecchia città di fango; vecchi, tutti con un lungo cappotto di fustagno nero, con lunghe barbe bianche e ricciolute, a cavallo di  magri e bassissimi muli; donne, con la testa e la faccia nascoste da scialli marrone di lana pesante, raggruppate in conversazione; bambini che vanno in giro a raccogliere in cesti di paglia lo sterco degli animali usato anche qui come combustibile; bancarelle di cibo all’aperto, avvolte da nuvole di fumo e vapori, che servono spiedini e zuppa di capra.....  (T.Terzani  -La porta proibita - 1988)


 


Taklamakan - Xinjiang

12 giorni / 10 notti

Estensioni ai viaggi


Estensione a Pechino

4 giorni / 3 notti


Estensione a Pechino & Shangai

7 giorni / 6 notti

 

Viaggi in Mongolia

Viaggi in Cina

Viaggi in Himalaya

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